
La relazione terapeutica è uno strumento per conoscersi attraverso l'altro, un altro che ascolta attentamente il modo in cui ci raccontiamo, parliamo di noi e dei nostri problemi, di come siamo fatti.
Lo psicologo non dà consigli e non cura (perché curare presuppone la presenza di qualcosa di patologico da eliminare) ma permette, attraverso la relazione, di entrare in contatto con sé stessi in un modo piú sincero che consente, una volta raggiunta una dimensione di maggiore autenticità, di effettuare il vero cambiamento, quello che proviene dall'interno ed è deciso consapevolmente dal soggetto.
La vera cura è la possibilità di aiutare la persona ad arrivare a conoscersi ed amarsi per quello che è.
Lo psicologo è come uno scultore: toglie la materia per far emergere la vera forma, ovvero ognuno di noi nel suo essere piú autentico. Ma non lavora da solo, nel chiuso del suo studio: lavora con la persona per la persona.
Il risultato è una co-costruzione: ogni coppia costruisce qualcosa che proviene da entrambi ed appartiene ad entrambi.
Il trattamento psicologico è un percorso di vita che arriva a sé per poter tornare all'esterno con un rinforzo in piú: la conoscenza di sé stessi.